Mentre il solare fotovoltaico produce energia elettrica sfruttando l'effetto fotovoltaico di alcuni materiali semiconduttori, il solare termico utilizza l'energia solare raccolta da un collettore solare per il riscaldamento di un fluido (per es. acqua).
NO. Il Conto Energia è riservato alla produzione di energia elettrica da pannelli fotovoltaici.
Le condizioni ideali per la produzione massima di energia sono quelle definite “standard”: pannelli perfettamente rivolti a sud e cielo completamente sereno.
SBAGLIATO. In realtà i moduli fotovoltaici funzionano sia con l’energia irradiata direttamente dai raggi solari, che con quella diffusa. I pannelli hanno la capacità di continuare a sfruttare la radiazione solare diffusa, anche in caso di cielo nuvoloso. Ovviamente, in queste condizioni, renderanno meno.
A sud è l'orientamento ideale per un impianto fotovoltaico per sfruttare al massimo i raggi del sole. Comunque anche con orientamenti sud-est e sud-ovest la produzione rimane molto simile all'ideale. Esistono moduli indicati per le superfici rivolte a nord.
No, non è necessario modificare l'impianto elettrico esistente. L’ impianto fotovoltaico ha una sua linea autonoma ed è collegato a un inverter che permette di trasformare la corrente elettrica continua, generata dai moduli fotovoltaici, in corrente elettrica alternata. Questa corrente elettrica generata sarà immessa nella rete pubblica.
NO. Considerando che un impianto fotovoltaico non è costituito da parti meccaniche in movimento, il rischio di guasto è relativamente basso. Proprio per questo i pannelli non necessitano di particolare manutenzione. Di solito è prevista l'eventuale pulizia della loro superficie ogni 2 o 3 anni, anche se la pioggia ed il vento sono degli ottimi aiutanti. I pannelli, inoltre, sono realizzati in maniera tale da resistere anche alla grandine. Bisogna invece tenere sotto controllo le spie presenti sull'inverter che possono segnalare guasti o anomalie nel rendimento.
Gli impianti con moduli fotovoltaici producono in un anno generalmente per kWp installato: circa 1.100-1300 kWh/anno nel Nord Italia, 1.300-1.500 kWh/anno nel Centro Italia e 1.400-1.700 kWh/anno nel Sud Italia.
NO. L'installazione di un impianto fotovoltaico parzialmente o completamente integrato nella struttura del tetto non comporta un sensibile aumento del rischio di intercettazione dei fulmini. Se esistente l'impianto parafulmine andrà collegato ai nuovi apparati; in caso contrario la realizzazione di un impianto parafulmine non è necessaria.
Un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 8-10 mq per kW di potenza nominale installata.
Dopo aver usufruito per 20 anni dell’incentivo statale, l’impianto fotovoltaico funzionerà in net metering, cioè ci sarà uno scambio alla pari con il gestore elettrico, come è avvenuto fino ad adesso per gli impianti che hanno usufruito di contributi statali.
Sì, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale.
NO, perché alla domanda di ammissione alle tariffe incentivanti bisogna indicare chiaramente il posto dove si installerà l’impianto. E questa condizione è vincolante. Qualora non si rispettino le condizioni del progetto preliminare decade il diritto alle tariffe incentivanti.


